Il Wunderteam, letteralmente "squadra meravigliosa", a tutt'oggi la più grande nazionale che abbia avuto l'Austria nella sua storia, fu protagonista del calcio degli anni 30, grazie anche alle gesta dell'attaccante Matthias Sindelar di cui parlerò più sotto.
L'undici rappresentato in questa uscita è quello del 1934 e schierava tra i pali Platzer; al centro della difesa Cisar e Sesta, pronti in fase di ripiegamento ad allargarsi sulle fasce, mentre Wagner, Smistik e Urbanek facevano filtro sulla linea mediana. Zischek, Bican, Sindelar al centro, Schall e Viertl completavano un quintetto offensivo che faceva del pressing altissimo lo scopo del suo gioco.
Torniamo a parlare di Sindelar. Di lui si ricorda il gol segnato contro la Germania nazista, che fu sconfitta per 2 a 0 a Vienna nell'aprile del 1938 in una partita denominata "Anschlussspiel", disputata per celebrare l'Anschluss che unificava i due stati nella "grande Germania". Sindelar, invece di salutare dopo la marcatura le autorità in tribuna, cominciò a danzare, rendendosi così inviso alle alte gerarchie del Terzo Reich. Un anno dopo l'attaccante austriaco, che aveva rifiutato di giocare con la maglia tedesca e non si era iscritto al partito nazista, fu trovato morto avvelenato dall'ossido di carbonio nella sua casa in compagnia della sua compagna italiana Camilla Castagnola di religione ebraica. Sono tantissimi i sospetti sul fatto che non si sia trattato di un incidente.
Reso onore all'uomo più importante di quella nazionale, parliamo del completo, perfettamente rispettato sia per i calciatori che per il portiere. Il bianco della maglia è poco coprente, ma non è la prima volta che succede. Diciamo che qui da quel tocco vintage che non fa poi male. La base nera con l'inner rosso c'entra davvero poco con la squadra, ma aiuta a conferire quell'aura di cui essa ha bisogno, richiamando in parte i colori della bandiera austriaca (bianco rossa sarebbe stata perfetta).
Utilizzi alternativi? Mi viene da subito in mente il Manchester United in versione seconda maglia, ma se avete altri suggerimenti, fate pure nel box commenti.
Prossima uscita dedicata a una nazionale in ascesa negli ultimi anni, che sta guadagnando con fatica e impegno il rispetto del calcio mondiale. In edicola troveremo il Giappone.
Racconti, immagini, amenità, pensieri sparsi sul subbuteo in tutte le sue salse, dall'originale "duro, puro e old", al calcio da tavolo moderno.
giovedì 16 giugno 2011
sabato 11 giugno 2011
Top Spin: nuovi prodotti e nuove squadre HW già dipinte
Continuo a parlare di tutti quegli artigiani che producono repliche dello storico Subbuteo HW, tanto apprezzate dagli appassionati del gioco originale, e in questo post sposto i riflettori su Top Spin del bravissimo Alberto, che ha riorganizzato il suo sito, rendendolo più ordinato e ne ha anche approfittato per presentare alcuni prodotti nuovi molto interessanti.
Parliamo delle porte "Championship", realizzate con la stessa plastica (ABS) delle miniature e delle basi HW. Essendo i materiali gli stessi, sicuramente la qualità sarà altissima, anche grazie al nylon utilizzato per le reti.
In più un altra ciliegina sulla torta è il panno in cotone, che replica perfettamente quello originale, permettendo a chi non riesce a giocare sui tappeti gommati stile Astropitch, o (beato lui, che ha lo spazio...) ha lo spazio per tenere in mezzo un tavolo attrezzato, di replicare fedelmente tutto quello che era disponibile negli anni 70.
La pagina dedicata alle squadre dipinte ha finalmente un suo ordine preciso, rispettando le ref. originali con quasi tutte le foto delle formazioni disponibili. Ci sono anche le versioni speciali a fondo pagina, tra cui una classica ma molto bella Italia, la Fiorentina con i pantaloncini neri come fine anni 60, il Napoli da me posseduto e l'Olanda di Cruyff (qui in foto).
Tra alcune squadre particolari cito la ref. 243 Ladhen Reipas (utilizzabile come attuale Shakhtar Donetsk), il Coventry City con la mitica divisa dell'Admiral (ref. 206) pitturata sicuramente meglio delle versioni originali, lo storico Brasile (ref. 50), e la ref. 165 con l'improbabile Santos con maglia verde con bordi gialli (in realtà da sempre bianca), che dovrebbero subito risiedere in bacheca, qualora si decidesse di ricominciare a collezionare, oltre che a giocare. Il catalogo non è completo come quello pubblicato dal connazionale Kick Off o da Santiago, ma sono convinto che con una email, potrete come minimo cambiare i colori delle basi fino ad arrivare a una divisa realizzata come da propria richiesta.
Parliamo delle porte "Championship", realizzate con la stessa plastica (ABS) delle miniature e delle basi HW. Essendo i materiali gli stessi, sicuramente la qualità sarà altissima, anche grazie al nylon utilizzato per le reti.
In più un altra ciliegina sulla torta è il panno in cotone, che replica perfettamente quello originale, permettendo a chi non riesce a giocare sui tappeti gommati stile Astropitch, o (beato lui, che ha lo spazio...) ha lo spazio per tenere in mezzo un tavolo attrezzato, di replicare fedelmente tutto quello che era disponibile negli anni 70.
La pagina dedicata alle squadre dipinte ha finalmente un suo ordine preciso, rispettando le ref. originali con quasi tutte le foto delle formazioni disponibili. Ci sono anche le versioni speciali a fondo pagina, tra cui una classica ma molto bella Italia, la Fiorentina con i pantaloncini neri come fine anni 60, il Napoli da me posseduto e l'Olanda di Cruyff (qui in foto).
Tra alcune squadre particolari cito la ref. 243 Ladhen Reipas (utilizzabile come attuale Shakhtar Donetsk), il Coventry City con la mitica divisa dell'Admiral (ref. 206) pitturata sicuramente meglio delle versioni originali, lo storico Brasile (ref. 50), e la ref. 165 con l'improbabile Santos con maglia verde con bordi gialli (in realtà da sempre bianca), che dovrebbero subito risiedere in bacheca, qualora si decidesse di ricominciare a collezionare, oltre che a giocare. Il catalogo non è completo come quello pubblicato dal connazionale Kick Off o da Santiago, ma sono convinto che con una email, potrete come minimo cambiare i colori delle basi fino ad arrivare a una divisa realizzata come da propria richiesta.
venerdì 10 giugno 2011
Le scatole replica realizzate da Kick Off
Nell'ultimo post su questo blog mi ero speso in vivi complimenti per il lavoro fatto da Kick Off, che mi ha realizzato una bellissima replica del Napoli HW in versione C100 Speciale, e oltre la realizzazione delle miniature, la scatola aveva attirato la mia attenzione, essnedo realizzata, tranne qualche piccola differenza, esattamente come l'originale Subbuteo.
Girando stamattina sul suo sito, mi sono soffermato con attenzione sulla pagina dei box, scoprendo alcune chicche, come addirittura la replica della scatola con i portieri intercambiabili, e quelle dedicate ai club e alle nazionali, con alcune società raffigurate in diversi momenti più o meno importanti della propria storia e altre non meno belle (anzi!) riservate ai collezionisti più incalliti (come ad esempio il Lecco in foto).
Una delle chicche più belle è il box dedicato alle squadre del film "Fuga per la vittoria", che resta a tutt'oggi la pellicola più bella realizzata a tema calcistico. Qui a destra vediamo la versione dedicata agli alleati, ma c'è anche quella per la squadra tedesca.
C'è anche la squadra, insieme a tante altre viste al cinema! Le trovate QUI.
Ancora complimenti a Kick Off, che merita la massima visibilità e attenzione da parte di tutti gli appassionati del Subbuteo!
Girando stamattina sul suo sito, mi sono soffermato con attenzione sulla pagina dei box, scoprendo alcune chicche, come addirittura la replica della scatola con i portieri intercambiabili, e quelle dedicate ai club e alle nazionali, con alcune società raffigurate in diversi momenti più o meno importanti della propria storia e altre non meno belle (anzi!) riservate ai collezionisti più incalliti (come ad esempio il Lecco in foto).
Una delle chicche più belle è il box dedicato alle squadre del film "Fuga per la vittoria", che resta a tutt'oggi la pellicola più bella realizzata a tema calcistico. Qui a destra vediamo la versione dedicata agli alleati, ma c'è anche quella per la squadra tedesca.
C'è anche la squadra, insieme a tante altre viste al cinema! Le trovate QUI.
Ancora complimenti a Kick Off, che merita la massima visibilità e attenzione da parte di tutti gli appassionati del Subbuteo!
mercoledì 8 giugno 2011
Il Napoli e il Subbuteo - Ottava Puntata - Kick Off replica HW
Ottavo (in realtà sarebbe il nono, visto il Napoli fattomi fare appositamente da Santiago, ma vabbè...) appuntamento con le repliche del Napoli in versione subbuteistica Old o da calcio da tavolo.
La puntata di oggi è dedicata a Kick Off, produttore di repliche rigorosamente Old Subbuteo, che mi ha mandato uno splendido Napoli replica della storica versione C100 originale con il completo e l'accoppiamento base inner rispettato alla perfezione.
Di Kick Off ho parlato più volte durante questa mia esperienza con il blog. La cosa che mi aveva colpito da subito, oltre alla pulizia della pittura delle miniature e la presenza di accessori introvabili presso altri siti, tra cui degli splendidi pali per l'illuminazione perfettamente funzionanti, era stata la gentilezza e la disponibilità del suo responsabile Massimiliano, che grazie alla sua opera contribuisce a tenere in piedi insieme a tutti gli altri (ri)produttori la magia del Subbuteo originale.
Le miniature sono meno tozze di quanto appaiano in foto sul suo sito, e hanno il pregio di sembrare molto robuste sulle gambe, punto debole da sempre di qualunque omino, soprattutto originale. Già solo per questo posso indicarle a chi volesse fare avvicinare dei bambini al nostro amato gioco, cercando omini resistenti in qualunque situazione. Per i maniaci delle misurazioni miniatura e base pesano insieme 1,6 grammi, secondo la mia bilancia di precisione.
Della pittura ho già detto su, ma non ho problemi a ripetere che abbiamo davanti un "Kent Style" rispettato alla perfezione, ma con una cura che ha del maniacale e che non si ritrova nemmeno in tanti pittori che si dilettano su materiale altrui.
Il portiere non è suo, ma di un altro costruttore perché al momento Kick Off non ne produce di suoi, ma sono convinto che prima o poi vedremo anche questo.
Anche la scatola è un'ottima replica, che riproduce in tutto e per tutto quella originale storica. Una chicca davvero, che si andrà ad aggiungere a quelle già presenti nella mia libreria.
Sono davvero soddisfatto e convinto, amando basi non troppo appesantite, che questo undici non resterà a fare esposizione in bacheca, ma scenderà spesso in campo a difendere i colori azzurri. Per chi volesse contattare Massimiliano per eventuali richieste di informazioni e ordini, potrà farlo facilmente dal suo sito internet http://kickoff09.altervista.org/index.html.
Un ultima cosa: se volete un Napoli come il mio, non essendoci al momento sul sito (immagino arriverà a breve con tutte le altre C100 Speciali), vi basterà mandare una e.mail a Massimiliano (trovate tutto sempre sul suo sito) e il vostro desiderio sarà tranquillamente esaudito!
La puntata di oggi è dedicata a Kick Off, produttore di repliche rigorosamente Old Subbuteo, che mi ha mandato uno splendido Napoli replica della storica versione C100 originale con il completo e l'accoppiamento base inner rispettato alla perfezione.
Di Kick Off ho parlato più volte durante questa mia esperienza con il blog. La cosa che mi aveva colpito da subito, oltre alla pulizia della pittura delle miniature e la presenza di accessori introvabili presso altri siti, tra cui degli splendidi pali per l'illuminazione perfettamente funzionanti, era stata la gentilezza e la disponibilità del suo responsabile Massimiliano, che grazie alla sua opera contribuisce a tenere in piedi insieme a tutti gli altri (ri)produttori la magia del Subbuteo originale.
Le miniature sono meno tozze di quanto appaiano in foto sul suo sito, e hanno il pregio di sembrare molto robuste sulle gambe, punto debole da sempre di qualunque omino, soprattutto originale. Già solo per questo posso indicarle a chi volesse fare avvicinare dei bambini al nostro amato gioco, cercando omini resistenti in qualunque situazione. Per i maniaci delle misurazioni miniatura e base pesano insieme 1,6 grammi, secondo la mia bilancia di precisione.
Della pittura ho già detto su, ma non ho problemi a ripetere che abbiamo davanti un "Kent Style" rispettato alla perfezione, ma con una cura che ha del maniacale e che non si ritrova nemmeno in tanti pittori che si dilettano su materiale altrui.
Il portiere non è suo, ma di un altro costruttore perché al momento Kick Off non ne produce di suoi, ma sono convinto che prima o poi vedremo anche questo.
Anche la scatola è un'ottima replica, che riproduce in tutto e per tutto quella originale storica. Una chicca davvero, che si andrà ad aggiungere a quelle già presenti nella mia libreria.
Sono davvero soddisfatto e convinto, amando basi non troppo appesantite, che questo undici non resterà a fare esposizione in bacheca, ma scenderà spesso in campo a difendere i colori azzurri. Per chi volesse contattare Massimiliano per eventuali richieste di informazioni e ordini, potrà farlo facilmente dal suo sito internet http://kickoff09.altervista.org/index.html.
Un ultima cosa: se volete un Napoli come il mio, non essendoci al momento sul sito (immagino arriverà a breve con tutte le altre C100 Speciali), vi basterà mandare una e.mail a Massimiliano (trovate tutto sempre sul suo sito) e il vostro desiderio sarà tranquillamente esaudito!
martedì 7 giugno 2011
2° Torneo di Subbuteo "Città di Ferrara"
Ho avuto il piacere di partecipare nella terza settimana di maggio allo splendido torneo organizzato da Nicola "Delez" Deleonardis (autore del libro "Subbuteo... o son desto?) nella bellissima Ferrara, che ho raggiunto approfittando dell'ospitalità di alcuni parenti residenti da anni nella cittadina.
In una meravigliosa cornice offerta dal Chiostro di San Paolo nel pieno centro storico, si sono affrontati ben 48 appassionati, compreso il sottoscritto, in una manifestazione con gironi all'italiana e partite a eliminazione diretta, giocate con tempi di 10 minuti (tempo che ritengo più adatto a una partita rispetto ai 15 minuti del calcio da tavolo) e tiri piazzati in caso di parità, nelle fasi finali della competizione.
Personalmente non sono andato oltre il primo turno del torneo di consolazione, uscendo ultimo al girone iniziale, ma mi consolo per aver subito solo due gol in quattro partite (ne avessi fatto uno... :P) e per aver giocato con persone rispettose dell'avversario e consce di trovarsi in una cornice dove il divertimento veniva prima della vittoria sul campo. Saluto il grande (in tutti i sensi) Ernesto "Dragone67" Russolillo, che non vedevo da anni. :D
Ottima l'idea di fornire le squadre direttamente al momento dell'iscrizione, tramite sorteggio, cosa che ha permesso a tutti di giocare con lo stesso tipo di materiale (Top Spin), in modo da non acquisire alcun vantaggio tecnico, al di fuori dell'abilità tecnica di ciascuno.
A me è toccata una squadra adatta alle mie capacità, visto che ho portato sui tappeti lo Shrewsbury Town, men che mediocre formazione inglese che milita oggi nella quarta divisione e che nel catalogo Subbuteo aveva la ref. 184, fedelmente replicata nella bellissima confezione completa di portierino e miniatura in più come riserva. Di Top Spin ho già parlato in un precedente articolo di questo blog. Qui accanto vi mostro alcune miniature della mia squadra (portierino, giocatore, portiere), realizzate rispettando a pieno il "Kent style".
E' stata una bellissima esperienza, che spero di replicare in futuro, certo che sarà difficile (ma spero non impossibile) trovare un organizzazione e una dedizione come quella vista nella città estense.
In una meravigliosa cornice offerta dal Chiostro di San Paolo nel pieno centro storico, si sono affrontati ben 48 appassionati, compreso il sottoscritto, in una manifestazione con gironi all'italiana e partite a eliminazione diretta, giocate con tempi di 10 minuti (tempo che ritengo più adatto a una partita rispetto ai 15 minuti del calcio da tavolo) e tiri piazzati in caso di parità, nelle fasi finali della competizione.
Personalmente non sono andato oltre il primo turno del torneo di consolazione, uscendo ultimo al girone iniziale, ma mi consolo per aver subito solo due gol in quattro partite (ne avessi fatto uno... :P) e per aver giocato con persone rispettose dell'avversario e consce di trovarsi in una cornice dove il divertimento veniva prima della vittoria sul campo. Saluto il grande (in tutti i sensi) Ernesto "Dragone67" Russolillo, che non vedevo da anni. :D
Ottima l'idea di fornire le squadre direttamente al momento dell'iscrizione, tramite sorteggio, cosa che ha permesso a tutti di giocare con lo stesso tipo di materiale (Top Spin), in modo da non acquisire alcun vantaggio tecnico, al di fuori dell'abilità tecnica di ciascuno.
A me è toccata una squadra adatta alle mie capacità, visto che ho portato sui tappeti lo Shrewsbury Town, men che mediocre formazione inglese che milita oggi nella quarta divisione e che nel catalogo Subbuteo aveva la ref. 184, fedelmente replicata nella bellissima confezione completa di portierino e miniatura in più come riserva. Di Top Spin ho già parlato in un precedente articolo di questo blog. Qui accanto vi mostro alcune miniature della mia squadra (portierino, giocatore, portiere), realizzate rispettando a pieno il "Kent style".
E' stata una bellissima esperienza, che spero di replicare in futuro, certo che sarà difficile (ma spero non impossibile) trovare un organizzazione e una dedizione come quella vista nella città estense.
venerdì 3 giugno 2011
116 - Club Brugge - Subbuteo La Leggenda
Jensen tra i pali, Bastijns, Maes, Krieger, Leekens a comporre la linea difensiva. A centrocampo De Cubber e Vandereycken in mezzo e Cools e Simeon sulle fasce. In attacco Ku e Sorensen. A Wembley il Brugge del mitico Ernst Happel affronta e soccombe contro il Liverpool di Bob Paisley per 1 a 0 nella finale di Coppa dei Campioni della stagione 1977/78, nonostante gli innumerevoli salvataggi del loro portiere, autore di un match memorabile. Cercando su youtube ho trovato un ampio servizio che riassume questa partita.
Il Brugge (o Bruges a seconda che si usi il termine fiammingo o vallone) è una delle più importanti squadre belghe, caratterizzata da sempre dai colori nero e blu (molto simili all'Inter), ma in quella stagione giocò con un completo indaco (un blu scuro tendente al viola) con ampia banda bianca su pantaloncini e maglia, voluta dallo sponsor tecnico di allora (la Puma).
Il completo è stato perfettamente rispettato, così come la maglia da portiere, anche se per quest'ultimo, relativamente ai pantaloncini e i calzettoni si è scelta una soluzione all'inglese, visto che sono uguali a quelli dei calciatori in campo. Anche questa volta base con i colori invertiti, quando sarebbe stato meglio farla monocolore, visto la preponderanza assoluta del blu.
Non mi vengono al momento in mente altre squadre con una divisa simile, quindi confido nei vostri suggerimenti, visto che sono certo che vi verranno in mente diverse idee.
Prossima uscita dedicata alla mitica Austria degli anni trenta. Una squadra che ha fatto la storia e non solo nel calcio.
Il Brugge (o Bruges a seconda che si usi il termine fiammingo o vallone) è una delle più importanti squadre belghe, caratterizzata da sempre dai colori nero e blu (molto simili all'Inter), ma in quella stagione giocò con un completo indaco (un blu scuro tendente al viola) con ampia banda bianca su pantaloncini e maglia, voluta dallo sponsor tecnico di allora (la Puma).
Il completo è stato perfettamente rispettato, così come la maglia da portiere, anche se per quest'ultimo, relativamente ai pantaloncini e i calzettoni si è scelta una soluzione all'inglese, visto che sono uguali a quelli dei calciatori in campo. Anche questa volta base con i colori invertiti, quando sarebbe stato meglio farla monocolore, visto la preponderanza assoluta del blu.
Non mi vengono al momento in mente altre squadre con una divisa simile, quindi confido nei vostri suggerimenti, visto che sono certo che vi verranno in mente diverse idee.
Prossima uscita dedicata alla mitica Austria degli anni trenta. Una squadra che ha fatto la storia e non solo nel calcio.
giovedì 2 giugno 2011
115 - Gornik Zabrze - Subbuteo La Leggenda
Kostka, Oslizlo, Florenski, Gorgon, Olek, Latocha, Szoltysik, Wilczek, Szarinski, Banas, Lubansky. Questa è la formazione tipo del Gornik Zabrze, che arriva in finale di Coppa delle Coppe contro il Manchester City uscendone sconfitto per 2 a 1, dopo una rocambolesca tripla semifinale contro la Roma, risolta solo dalla monetina. Era la stagione 1969/70 e i rigori ancora non esistevano. Il modulo era il tradizionale 4-4-2 dell'epoca.
Prima squadra polacca di club a essere inserita nella raccolta, il Gornik ha da sempre colori sociali rosso bianchi e una maglia che ricorda quella dell'Arsenal, a seconda di quanto imponga lo sponsor tecnico. La finale della Coppa delle Coppe rappresenta il punto più alto raggiunto dal club, che comunque continua a tutt'oggi a militare, dopo essere stata rilevata dalla compagnia assicurativa Allianz, che appare come sponsor sulle maglie, nella massima serie locale.
Dal punto di vista tecnico, cercando in rete, posso confermare che il completo rispecchia tutto sommato quello indossato nella stagione oggetto della raccolta, mentre la divisa del portiere è davvero troppo moderna rispetto ai maglioni a tinta unita dell'epoca, come si evince anche dal fascicoletto, dove sono riportate due foto della finale. La base presenta, secondo la mia opinione, i colori invertiti, vista la predominanza del rosso, ma ormai ci siamo abituati alla fantasia dei designers Fabbri e ce ne faremo una ragione...
Utilizzi alternativi? Soprassedendo sul pantaloncino rosso, l'Arsenal è tranquillamente riproducibile. Poi se avete altri suggerimenti, non mancate di darmeli attraverso il box commenti.
Prossima uscita, che è già nelle mie mani e che vedrete qui il più presto possibile il Brugge del 1977/78, finalista in Coppa dei Campioni.
Prima squadra polacca di club a essere inserita nella raccolta, il Gornik ha da sempre colori sociali rosso bianchi e una maglia che ricorda quella dell'Arsenal, a seconda di quanto imponga lo sponsor tecnico. La finale della Coppa delle Coppe rappresenta il punto più alto raggiunto dal club, che comunque continua a tutt'oggi a militare, dopo essere stata rilevata dalla compagnia assicurativa Allianz, che appare come sponsor sulle maglie, nella massima serie locale.
Dal punto di vista tecnico, cercando in rete, posso confermare che il completo rispecchia tutto sommato quello indossato nella stagione oggetto della raccolta, mentre la divisa del portiere è davvero troppo moderna rispetto ai maglioni a tinta unita dell'epoca, come si evince anche dal fascicoletto, dove sono riportate due foto della finale. La base presenta, secondo la mia opinione, i colori invertiti, vista la predominanza del rosso, ma ormai ci siamo abituati alla fantasia dei designers Fabbri e ce ne faremo una ragione...
Utilizzi alternativi? Soprassedendo sul pantaloncino rosso, l'Arsenal è tranquillamente riproducibile. Poi se avete altri suggerimenti, non mancate di darmeli attraverso il box commenti.
Prossima uscita, che è già nelle mie mani e che vedrete qui il più presto possibile il Brugge del 1977/78, finalista in Coppa dei Campioni.
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